claudia's profileWindows Live SpacesPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    March 16

    PERCHE' NOI DONNE STANNO TANTO TEMPO NEI BAGNI PUBBLICI?

    Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

    'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.

    Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

    A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i
    pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente...

    A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: 'Non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! Non ce n'è...! (mai).

    Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
    E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli: 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.

    In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'.

    Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!

    Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so!

    Esci e vedi il tuo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.
    'C'era molta coda' ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il
    cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.

    Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.

    January 30

    tanto per cominciare

    eccoci qui...non ho mai scritto nulla in questo cavolo di space..sempre e solo foto.certo..lo so anche io che delle immagini parlano più di mille parole..ma anche una piccola introduzione(chiamiamola così) di certo non guasta no?e poi bisogna comincia a scriverci..DSCN3735!!!NOI!!LE BIMBE..Dè!(da sinistra:giulia,mery,io e carlotta)
    ecco..i soggetti principali di questo space..pazze..abbastanza scatenate..decisamente disinibite..un gruppo un pò alla "sex and the city" dove gli scatch esilaranti non mancano mai..io sono la rossa con le poppe di fuori se nessuno l'avesse capito Animoticon.quella che conosco da più tempo è giulia,la mora,ci siamo conosciute all'istituto d'arte a porta romana circa tre anni fa,poi mary,la più timida..hei..ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze A bocca aperta..vista qualche volta di sfuggita,ma la conoscenza approfondita è stata una sera a congelare fuori dal salamanca insieme a giulia con io in veste da 007 che spiavo saverio all'interno del locale(ex di giulia)..ci abbiamo fatto chiusura!!l'ultima conoscenza ma non la meno importante invece è carlotta..come la potrei definire?bè..quando ci passi 5 minuti insieme,e credetemi bastano per capire,vi domandate subito se è davvero possibile che una persona così esiste..favolosa!!o meglio un uragano!!!
    in questa foto,precisamente 4 giorni fa,alla festa d'inverno dell'areonautica militare alle cascine..e ancora mi domando ste feste come le trovano e come fanno a imbucarsi sempre..la volta scorsa che non c'ero erano alla festa di rocco!!e ho deto tutto..
    cmq l'accoglienza è stata fantastica,c'era u tipo discreto di nome marco che mamma mia..mi ha fatto ben sperare nei militari all'interno del palazzo...macchè!!e menomale avevano la divisa che gli dava fascino (così dicono) perchè nemmeno voglio lontanamente pensare a come sarebbero stati senza...ma dove sono gli uomini alla richard gere in ufficiale gentiluomo??appena arrivate mi sono sentita in gabbia..Perplesso tempo di lasciare i cappotti e girarsi che alle nostre spalle spuntan come funghi tre ragazzi in divisa che ci invitano subito a seguirli per l'aperitivo forse nella speranza che l'alcol annebbiasse la vista e accendesse istinti promordiali..se erano tutti come loro l'unico istinto era quello della fuga A bocca aperta.
    tracanno subito il vino e andiamo a cena..la falcata sul tacco 10 della carlotta gia nel suo centro e disinibita non passa insservata ai poveri  areonauti affamati che ci hanno fatto saltare la fila del buffet forse nella speranza che li cagassimo hihihihi..bere si beve..mangiare si mangia..e io e giulia attentiamo alla vita di un cameriere stronzo che per ben due volte ci porta furtivamente via i biccieri mezzi pieni di vino e spumante.ODIO!!il bello però viene nel dopo cena quando torniamo tutti nella sala attigua dove delle donne diero l bancone distribuiscono caffe e alcolici gratis!!che dite voi..il paradiso!!!partiamo tutte con dei martini con ghiaccio arancia e limone..poi gin lemon...americani..cuba..negroni..ancora gin lemon..e tanti tanti martini bianco!!tra i ragazzi che ormai er destino ci accompagnasero tutta la seraDSCN3743
    c'era un astemio poveretto che abiamo fatto bere tutta la sera e che poi si è appolipato alla povera mary che non sapeva come fare a sfuggirgli..troppo educata dico io!!un altro elemento della serata è l'idiota di luigi che dopo aver chiesto il numero alla carlotta lo chiede a me DSCN3767convinto l'avrebbe avuto..ma attenzione!!finisce la serata con il palpare il seno alla giulia!!cmq sembrava di essere davvero in un lago di pesca sportiva dove c'rano tanti pesci da prendere noi..e i pescatori affamati loro.
    cazzo devo andare..lo finirò...un bacio a tutti..